PER DOCENTI, EDUCATORI,
GENITORI
DELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO |
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MODULO 1: DI BASE (12 ore) LA MONODIA -Excursus sull'evoluzione e la differenziazione della scrittura musicale: dalla partitura per coro a quella per orchestra. -La progressiva definizione dei suoni e della "scala" nella tradizione occidentale: le scale diatoniche maggiori e il nome dei suoni: da Pitagora a Guittone. -Il Metodo Carboni e la lettura tonale diretta: il "canteggio". Esercizi di intonazione delle scale maggiori. -Esercitazioni di canteggio su melodie: della tradizione corale nazionale e regionale -L'apparato vocale; qualità e caratteristiche della voce umana: voci bianche e voci virili; la voce degli adolescenti. -L'importanza della respirazione: diaframmatica, toracica, clavicolare.
CON CERTIFICAZIONE DELLE ABILITA' ACQUISITE
MODULO 2: COMPIMENTO (12 ore) LA POLIFONIA -La propria appartenenza vocale: e la scala diatonica personale (SDP): la divisione delle voci nel canto polifonico. La polifonia: il canteggio di musiche polifoniche classiche a voci pari e dispari. Il coro scolastico. -Il canteggio dei canti in tonalità minore. -Coro a voci pari e coro a voci dispari. -La cura e l'impostazione della voce: le doti naturali e i possibili progressi. -L'arricchimento polifonico di melodie tradizionali. -La composizione e "l'improvvisazione" polifonica. -Organizzare e dirigere un coro scolastico: la scelta dei canti. -L'improvvisazione polifonica. -Risalire dal canto allo spartito con le regole del canteggio. -Redazione di progetti didattici mirati.
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Il
prof. Franco Carboni, già noto ai docenti per le metodologie di flauto a becco
e di chitarra daccompagnamento, ha applicato alla voce le regole,
i sussidi e le invenzioni che hanno reso così accessibili e funzionali i suoi metodi. Il
risultato? La voce si riappropria del posto privilegiato che le compete in seno agli
strumenti melodici, diventa un sussidio importante per la conoscenza e la sperimentazione
delle regole musicali, si fa strumento duttile e raffinato, per leggere
la melodia in modo diretto e preciso.
Più e meglio del metodo Kodaly: leminente musicista e didatta infatti,
volendo tenere distinta e separata leducazione corale da quella strumentale (i
cantori dai musicisti), è stato indotto a forzature teoriche nellapplicazione delle
sue pur felici intuizioni, come ilDo mobile che, se utile
allinizio, resta musicalmente improprio e didatticamente sterile. Col METODOCARBONI® invece si mettono a profitto tutte le conoscenze teoriche via via acquisite, con la possibilità di applicarle prontamente al canto:
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per interpretare una melodia a prima vista, mediante la lettura tonale: "il
canteggio" (la più recenteinvenzione didattica del METODOCARBONI®), direttamente
dallo spartito, superando le fasi del solfeggio e dellapprendimento per
imitazione e senza laiuto di altri strumenti che la propria voce; -
per dar vita ad un coro scolastico, a livello di classe o pluriclasse, fornendolo
di unantologia di canti adatta e programmandone la crescita e la maturazione Non una semplice esperienza, per quanto bella, ma un nuovo modo di sentire e vivere la musica col canto! |
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