Un.I.D.A.F.

Unione Italiana Docenti per l’Aggiornamento e la Formazione

Qualificata dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca

per l’offerta formativa al personale della Scuola ((D.M. 177/2000)

Protocollo d'Intesa col M.I.U.R. per la diffusione della Musica Pratica nella scuola italiana (23/12/2008)

 La Voce il  Canto il Coro

METODOCARBONIâ

CONOSCENZE musicali e ABILITA’ di  “CANTEGGIO” per la DIDATTICA

PROGRAMMA DI MASSIMA

Un attento lavoro di ricerca e un pizzico di fortuna hanno dato vita a questa nuovissima metodologia: il canteggio. Una “lettura  tonale” dello spartito musicale che libera, chi vuole interpretarlo col canto, dalla servitù dello strumento: la voce si riappropria del posto privilegiato che le compete, diventa abile a “cantare” la melodia in modo sicuro e spedito, direttamente dal foglio dove sono scritte le note.

 

1° GIORNO

Dal solfeggio al "canteggio"

-La scrittura musicale: partiture per coro e partiture per strumento.

-La progressiva definizione dei suoni e della nella tradizione occidentale: le scale diatoniche maggiori.

-Il “nome” dei suoni: da Pitagora a Guittone.

-Il diatonale: la trasposizione tonale a base numerica per la “scala vocale”.

-Il METODOCARBONIâ e la lettura tonale diretta: il canteggio.

-La monodia: avvio al canteggio: melodie della tradizione regionale e nazionale: canoni, canti, spartiti classici a una voce.

 

2° GIORNO:

Il rispetto della vocalità infantile

-L'apparato vocale; qualità e caratteristiche della voce umana. Voci bianche e voci virili. La voce degli adolescenti.

-L’intonazione dei canti senza strumento: regole di rapporti coerenti.

-Terzine e sestine: come approccio alla polifonia nei canti popolari.

-L'arricchimento polifonico di melodie tradizionali.

-Lo spartito: andatura e interpretazione.

-La respirazione: esercizi utili per gli adolescenti.

 

3° GIORNO

La polifonia come risorsa didattica

-La propria appartenenza vocale: modi di definizione della scala diatonica personale (SDP) ad uso del gruppo classe.

-La polifonia: canteggio ed esecuzione di musiche polifoniche, a due/tre voci.

-Il canteggio dei canti in tonalità minori.

-La cura e l'impostazione della voce: le doti naturali e i possibili progressi.

-Il coro classico: studio e direzione.

-Composizione e improvvisazione polifonica: esercitazioni e simulazioni didattiche.

-Risalire dal canto allo spartito con le risorse del canteggio.

4° GIORNO:

Organizzare e condurre un laboratorio di CANTO

 

5