LABORATORI DI ATTIVITA’ SCIENTIFICA

PER DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GR.

 

IL “DIVERTIMENTO SCIENTIFICO

Questi laboratori rispondono alla forte richiesta, da parte di tutti i Docenti, di corsi d’aggiornamento che diano la prevalenza all’aspetto pratico e creativo nella gestione e nella comunicazione dei principi e delle leggi relativi ai fenomeni scientifici.

I titoli descrivono corsi distinti che sono però tra loro coordinati non solo dalla comune angolatura applicativa, anche dalla correlazione  delle nozioni e dall’interdipendenza delle applicazioni.

Le ore di lezione, esposte le premesse teoriche, si trascorrono a progettare e realizzare gli strumenti necessari alla rilevazione dei dati per l’osservazione scientifica, alla composizione degli elementi strutturali per la geografia, la geometria, ecc.

Il “divertimento scientifico” – dizione che accomuna tali applicazioni – descrive anche lo stato d’animo con cui si lavora: si rivivono le emozioni di chi, per primo, ha intuito certe leggi e ha trovato il modo di renderle plausibili.

I sussidi realizzati al corso costituiscono già da soli, un risultato importante perché servono per tutto l’itinerario della scuola dell’obbligo e sono adattabili alla  diversa maturità degli alunni; ma più spiccatamente incidono sul modo di affrontare i problemi relativi alla didattica delle scienze in generale e di trovare le soluzioni applicative più accattivanti.

Questo corso illustra una tecnica nuova anche per lo studio della geometria.

Più che geometria è creazione di forme, e, come tale, può essere iniziata prestissimo, già in prima elementare e svilupparsi in gioco per togliere quel tono austero che ha la scienza agli occhi dell’alunno e quel sussiego, confortato da termini complicati, che ne impedisce la comprensione e l’accostamento alla realtà.

Sarà utilissima imprimo luogo a tutti i docenti di scuola elementare e media di 1° grado, che attuano in classe una didattica di carattere creativo, combinata con la realtà, fatta di cose semplici (quelle che escono dalle tasche dei bambini), manipolabili e facilmente ricreabili.

 

1. MI FACCIO LA GEOGRAFIA

 

Acquisizione di competenze nella progettazione di un laboratorio tecnico-scientifico e il conseguimento di abilità nella realizzazione di carte e plastici geografici, orologi solari, carte autosestanti e sperimentazioni.

NB. L’originalità e la “complicità” della metodologia costruttiva nello sviluppo della carte geografiche è già da solo un lavoro formativo e  stimolante.

Il lavoro di gruppo facilità il travaso delle conoscenze, le necessarie e semplici misurazioni abituano all’esattezza, la verifica conclusiva della composizione finale premia il lavoro di tutto il gruppo classe.

 

Dal tassello al puzzle

Provando a rovesciare l’iter didattico tradizione si parte non dallo studio della carta geografica, ma dalla creazione della stessa da parte degli alunni: obiettivi, motivazioni, temporizzazioni.

-La tecnica di sviluppo semplificato: i quadri di lavoro e singole tessere affidate a gruppi d’alunni.

-Scelta ragionata e progettazione di sviluppo di una cartina geografica regionale (A4) da sviluppare in formato 120X180.

-Il linguaggio tecnico (longitudine e latitudine) coonestati nel lavoro di gruppo.

Dalla mappa al territorio

-Scelta degli argomenti da tradurre in gesti costruttivi:

-popolazione e sovrappopolazione,

-viabilità e commercio,

-aree industriali,

-boschi fiumi e salvaguardia dell'ambiente,

-turismo.

 

La vita dal sole: meridiane e orologi solari

-Il magnetismo terrestre e la cartina auto-sestante: il rilevamento automatico dei punti cardinali in classe.

-La vita vicino al polo: costruzione della meridiana polare.

-La vita sui tropici: costruzione della meridiana tropicale

-La vita sull’equatore: costruzione della meridiana equatoriale.